
riecco, perbacco, che non trovo l'attacco.
è inevitabilmente l'ora del lupo, deve esserlo per forza. non scriverei se non fosse l'ora del lupo. non ascolterei TIME AFTER TIME se non fosse l'ora del lupo - già tolta, sostituita da BIG YELLOW TAXI versione Counting Crows -.
There are still lots of things missing from my life. potrebbe anche essere una citazione, ma non so da dove. salviamola come citazione inconsapevole. mi convinco sempre più spesso di non valere poi un granchè, non credo che arriverò mai da nessuna parte. - messa la versione originale, di joni mitchell, della già citata BYT - tutti sembrano/sono più bravi più motivati più introdotti nell'ambiente di me nel fare ciò che voglio fare io - sempre che tu lo abbia capito - forse no. cioè sì, l'ho capito, ma non riesco a farlo, non ho il materiale umano per farlo. non conosco musicisti a sufficienza per fare ciò che voglio. e anche li conoscessi e preparassi ciò che ho in mente, non potrei camparci. - chi diavolo vorrebbe sentire un ensemble di musicisti che fa musica di un emerito nulla come te? - ehy! ricordati che ci sei dentro anche tu! siamo legati a filo doppio.
ma dov'è finito lo scanzonato capellone che scriveva post pieno di colori e personalità diverse? post che facevano ridere... - non ho voglia di scriverli, sapete quanto tempo perdevo a scrivere in tutti quei colori? - intanto continuo a cambiare i pezzi in sottofondo, la testa va troppo in fretta.
dovete sapere che l'ora del lupo - o le ore del lupo? - è il momento della notte in cui il fisico umano, che in realtà dovrebbe dormire, mette in circolo una qualche sostanza - ormone o aminoacido che sia - che condiziona i pensieri verso una visione decisamente "nera" dell'esistenza. e quando scrivo qua, è sempre l'ora del lupo - questa non va interpretata come anytime i'm with you, it's paradise ma alla lettera: scrivo sempre tra mezzanotte e le tre.
quand'è che qualcuno mi salverà...
da godard a schubert, pausa priva di causa (forse il giapponese), prodiga di effetti.
#senza un senso compiuto#
rieccoci.
nelle orecchie ho il disco BEAUTY dell'ormai solito Sakamoto; è considerato un gioiello della world music. dato che non conosco bene la world music, è un ascolto un po' ostico, ma sono contento di aver fatto questo acquisto. - mia madre:" si vede proprio che sei un musicista: a me questa musica fa venire il latte alle ginocchia!" - non so, è una spinta che ho inconsapevolmente, quella di ingerire roba nuova e diversa, sia Edgar Varèse, Frank Zappa o Sakamoto. purchè sia roba di valore.
stranamente, oggi, dopo qualche giorno di isolamento forzato dovuto a nuove partenze e rientri di fidanzate, "per cui devo recuperare le ciulate perdute, fate come se fossi partito", ho avuto la possibilità di uscire in serata, ma non avevo voglia: sapete com'è quando si vuole stare da soli. non devo spiegarvelo, chi legge qua è qualcuno che bene o male scrive, per cui mi capisce.
la confusione non mi attira, dovrei fare duecento cose e non ne faccio nessuna, col risultato che ho un senso di colpa grande come il texas che si fa sentire. l'unica via d'uscita sarebbe ridere o non pensare; talvolta ci riesco, con l'aiuto di supporti esterni, ovviamente - musica e woody allen -, ma per il resto del tempo come fare? sono impantanato in una tipica situazione umana, ma poche sono le persone che sembrano passarci; ci passano anche loro, ma non lo confesseranno mai, e se dici loro che ci sei dentro, ti guardano come avessi chiesto loro dei soldi - o il culo - se andassi in giro a chiedere quello mi farei internare io stesso.
la gente, la massa, la folla, il fatto che la somma di una moltitudine di cervelli, di potenziali essere divini - così li vuole la filosofia indiana, e qui mi sa che sbagliano... - dia meno di un cervello, sono tutti elementi che portano alla frustrazione. e allora, se tutto quello che fai deve passare inosservato, se nessuno lo capirà mai per quello che è, che senso ha tutto ciò? mi rendo conto che siamo in vita fondamentalmente per pagare bollette e vedere la juve vincere scudetti, ma se non si è ricchi e juventini - troppo spesso le due cose coincidono - la vita può essere davvero una valle di lacrime. e se, in più, non si sa nuotare - come nel mio caso - sono veramente cazzi.
a volte le motivazioni mancano, a volte manca altro. manca sempre qualcosa, il mio ultimo post, ad esempio. e noi ne sentiamo davvero la mancanza. a volte si sente la mancanza, ma non si sa di cosa, mi capite?
ho riflettere un po' troppo senza arrivare a un punto - ma non è forse più importante la riflessione, una sorte di conflittualità interiore, che giungere a una conclusione, come ci suggeriscono i romantici (o la nouvelle vague)? -, me ne rendo conto, potrebbe essere colpa del disco, con troppe parti cantate in giapponese - cazzo non ci capisco niente - ma quando non si trova un senso, dimenticandosi che il segreto è non cercare un senso, altrimenti o non si trova, o si prende un'inezia e ci si convince che sia tutto racchiuso in essa, diventando degli stupidi superficiali, si è persi.
tutta colpa della world music
BEAUTY - Ryuichi Sakamoto
c'ho messo un po' a scriverlo, l'ho salvato e poi non l'ho pubblicato. indovinatelo voi, se riuscite. ecco a voi gli ascolti che ho fatto mentre lo scrivevo.
Mompou - INTEGRALE DE L'SUVRE POUR PIANO
Billy Joel - LULLABYE (GOODNIGHT, MY ANGEL)
J.S. Bach - VARIAZIONI GOLDBERG
parlava di cambiamenti. sarò cambiato?
'notte
beh, due messaggi in meno di 24 ore sono un buon bottino per me. uno arriva da oltreoceano per cui vale almeno doppio, ergo mi posso ritenere più che soddisfatto.
una affezionata lettrice chiede in una lettera giunta in redazione i miei progetti per il futuro... beh, abbiamo registrato con il trio unademo che da settembre girerà un po' di locali (il trio che ha sentito gen; a proposito, quando torna, signorina, si ricordi che voglio prendere un caffè con lei); inoltre un ragazzo che cura le programmazioni di molti locali ci ha già fatto suonare in tre o quattro posti prima di agosto e credo che ci farà suonare ancora (sia con la formula trio che quella duo). ovviamente anche il duo all'occorrenza è sempre disponibile; a luglio ho anche suonato alla festa di venaria nella super-spettacolare formula "in solo" (in questo caso, genere amabile rock tradizionale); un vero trionfo interrotto dalla pioggia e procurato dagli amici DID. il futuro forse è vicino, ho trovato delle persone che... ma è meglio che non mi sbilanci troppo, sono scaramantico. diciamo solo che ho la forte speranza di tornare sul palco con un gruppo (e che gruppo...); manca la batteria, ma abbiamo già adocchiato un esemplare di bestia rara con le bacchette che torchieremo finchè non suonerà con noi. sempre con loro c'è in ballo dell'altro, ma qui non dico proprio niente - la scaramanzia... - eh già. a proposito, bentornate, care personalità alternative. (ho notato che i miei dialoghi interiori sono tornati in forme diverse in molti blog...).
a settembre, inoltre - sentite che anteprima - farò delle prove con i sunny boys, cover band dei beach boys molto attiva in italia; non do per certo che suonerò con loro, è un impegno notevole ma che non mi permetterebbe di guadagnare abbastanza per vivere, e poi le tastiere non sono il mio primo strumento... - un amico mi ha chiesto: "ma perchè suoneresti le tastiere, se sei un chitarrista migliore dei tre già presenti nel gruppo?" non lo so, forse perchè sono scemo - giusta osservazione.
ormai sarà la quinta volta di seguito che ascolto FIELDS OF GOLD di sting (indizi sul nuovo gruppo, raccoglieteli...) e ho imparato che non bisogna scrivere troppo su internet, altrimenti la gente non legge, quindi vi porgo i miei saluti.
- e magari cambio la foto - e forse aggiungerò un brano di sottofondo. vi seccherebbe (a me danno fastidio i siti con la musica sotto)? fatemi sapere
burrrrp
ogni volta che internet va non so cosa postare...
dal momento che però è qualche giorno che sembra andare, forse riuscirò a farmi venire in mente qualcosa e a postarlo...
intanto vi dico che ieri notte sono stato travolto da ryuichi sakamoto; se volete procurarvi qualcosa di questo compositore meraviglioso, fate una cosa buona (tra le tante cose che ha fatto, ha composto le musiche de "L'ultimo imperatore" e "Il tè nel deserto" (in inglese "The sheltering sky"). un artista del genere fa tornare la voglia di sperare nella vita e nell'arte.
se leggete, lasciate un messaggino, anche solo per mandarmi a cagare!