
paul mccartney continua a fare dischi, e questo rinfranca.
io mi sono tolto un esame opprimente, e anche questo rinfranca.
da ieri sto vivendo sereno, questo fa piacere, sicuramente. ma, dal momento che non so comportarmi in situazioni di mio benessere, mi sto anche segretamente crucciando, perchè temo che, di nuovo, la mente abbia superato il corpo; mi spiego: quando suono la chitarra, non mi soddisfo, mi trovo scarso. è una cosa che mi capita spesso (capita a chi cerca sempre nuovi stimoli), e ieri, suonando con il gruppo a cui continua a mancare la batteria, ho avuto una crisi di incapacità. passerà anche quella, come nella bella JENNY WREN di paul mccartney passano gli accordi imbarazzanti.
è questo che rende la vita - e la sua rappresentazione, l'arte - affascinante; l'imprevedibilità di momenti disgustosi, ma che, riflettendo a posteriori, sembra che forse tanto male non ci stavano. e per questo tutto ciò che di brutto ci accade nel presente ci sembra sempre peggio.
a proposito, ho preso 30 e lode e non ho idea di come abbia fatto.
a 34 ore dall'esame, ho per la prima volta in vita mia la più totale confusione per quanto riguarda ciò che mi si potrà chiedere - e col liceo che ho fatto io, vuol dire tanto... -. in testa ho la più totale confusione mentale, HO PAURA. groppo allo stomaco e lieve tremarella che andranno aumentando nelle prossime ore.
E' CON IMMENSA GIOIA CHE VI ANNUNCIO CHE SONO NELLA MERDA!
ci sono due cose che mi fanno incazzare: quando offrono delle serate gratis e - ancora di più - quando accetto.
ma ho qualche ora per inventare delle scuse.
bizzaro. non si sa mai dove si possano trovare le cose è più impensate. a me è capitato stanotte, studiando.
ed è capitato così, che io abbia aggiunto un tassello alla mia conoscenza di me stesso medesimo.
è una sensazione gratificante - ma sto già subendo gli effetti del "rientro nei ranghi" delle mie emozioni -; è come se mi fossi aggiunto un pezzo, un tassello portante.
giorni di grande confusione mentale, con conseguente sensazione di avere l'acqua alla gola e ansia.
HELP
(da una ben nota canzone)
buona sera.
non sono sicuro di avere qualcosa da dire nè di come dirlo, ma siccome è una cosa di moda lo faccio. - a pensarci bene, però, qualcosa da dire ce l'ho. - non credo possa interessare i lettori - vai avanti comunque, deve interessare a te. -
ci sono cose che ci segnano,che ci formano, in qualche modo, e che, possiamo dire, fanno parte di noi. ebbene i fumetti sono una di queste, per me. come i telefilm e poi i film e poi i fumetti - appunto - di batman, holly e benji, i beatles - ma sono arrivati dopo - e altre cose sedimentate nella mia memoria.
ora, i fumetti degli x-men hanno sicuramente il posto d'onore tra tutti i fumetti da me posseduti; e io, che mi sento sempre solo, anche quando non lo sono, ho sempre trovato in loro quasi degli amici; e col tempo ho scoperto che anche gli altri affezionati lettori come me ci sono cascati: la famiglia mutante è un po' la nostra seconda famiglia.
ora, direte voi, perchè mai vi dico questo? perchè il primo albo da me comprato degli x-men - da allora non ho mai interrotto la serie - è il mitico - per me - numero 63, datato settembre 1995. il piccolo mrharrison, in anticipo sui tempi, cominciò a comprare un fumetto "per un pubblico maturo" alla tenera età di 10 anni. e siccome in qualche modo devo qualcosa a quegli eroi mascherati, nel settembre 2005, per festeggiare il decennale di una amicizia ormai inossidabile, si tiene un grande festival nel mio cervello dedicato alla nona arte. si cominciato già a giugno, quando ho acquistato in blocco il grande fumetto di SIN CITY e oggi, a coronamento di un sogno, HO COMPLETATO L'INTERA SERIE DEGLI X-MEN. a dire la verità un numero non è ancora giunto all'ovile, ma siccome non è introvabile - so dov'è, ma costa troppo -, ma gli acquisti decisivi sono stati fatti oggi.
ora sono completi, e io un po' felice.
tra le molte categorie di persone che non sopporto, un post(o) di riguardo spetta sicuramente agli ALTERNATIVI-PER-FORZA - non speriate però che faccia dei nomi, sono pur sempre un vigliacco. -
vedete, ho sempre trovato che la mia generazione fosse disperatamente persa: tutti i ragazzi che hanno vagamente la mia età ed esigono di avere una qualsivoglia velleità artistica, finiscono per affogare il loro possibile talento nelle stronzate. - il mio si è sentito male prima di immergersi, ed è ancora svenuto. - coniano frasi che sono copie più o meno sbiadite di quelle che dicevano i loro genitori negli anni 60 e/o 70 (anche se fondamentalmente si confondono le forme dei 60 e i concetti dei 70), si esprimono dicendo ovvietà dette e ridette che però alla massa ignorante sembrano massime che neanche mao-tse, e pur di SEMBRARE degli artisti si dimenticano (se mai l'hanno saputo) cosa significa ESSERE artisti, che non è esattamente avere una giacchettina fuori moda (indossata con l'intento di farla diventare nuova moda non dichiarandolo, il gatto che si morde la coda), mettere un cappello storto o dire che gli adulti sono degli stronzi perchè non sopportano la tua musica, che tra l'altro a loro sembra sempre troppo alta - coglione, forse alle 11 di sera lo stereo appalla te lo puoi risparmiare, tanto anche se non senti i bassi che sembrano uscirti dai polmoni te la puoi godere lo stesso.
la figura dell'artista nasconde una infida caratteristica che non a tutti è nota: è un mutaforma. ma non nel solo senso che si sa rinnovare, ma soprattutto nel senso che ogni artista è diverso da quelli che lo hanno preceduto, non ha le stesse modalità espressive dei suoi predecessori. mafinchè la gente non capirà niente a riguardo, sarà dura. un artista non vuole essere diverso, lo è e basta, e non è detto che gli piaccia. ma produce, secerne qualcosa che esce dal suo animo, e non ci può fare niente. o riesce a collocare questo qualcosa, impara a conviverci, o sono cazzi - per lui (o lei) ovviamente. - e soprattutto NON DEVE DIMOSTRARE NIENTE A NESSUNO, soprattutto usando quella malcelata aria da gnorri che mi fa venire il voltastomaco.
ora mi fermo perchè ho perso il filo - così impari a fare troppe cose alla volta - esattamente, ma prima scrveò una cosa importante, secondo me:
quelli della mia generazione dovrebbero capire che certe forme anticonformismo ormai sono diventate il nuovo conformismo, che non è necessario rivoltarsi, perchè ora non c'è nulla per cui e contro cui farlo e capire che la loro vera ricchezza sta proprio in questo. la strada ci è stata spianata da chi ci ha preceduti, non mettiamoci a sedere, andiamo avanti! per la prima volta da molto tempo è in un territorio inesplorato, dove non c'è nulla. e questo nulla va scoperto analizzato, e si scoprirà che è effettivamente qualcosa. chissà quanto ci vorrà