
chissà cosa deve aver pensato di me la cassiera della fnac quando oggi mi sono presentato alla cassa con un cd di musica pianistica di alban berg, arnold shoenberg e anton webern e un libro di stephen hawking. o che sono una persona noiosa - e avrebbe indovinato - o che sono potenzialmente una persona pericolosa. un po' come nel test cui viene sottoposto will smith in men in black: di fronte a mostri di tutti i tipi, lui decide di sparare alla piccola daisy. perchè, dice lui, una bambina bianca in un vicolo buio popolato di mostri con un libro di fisica quantistica è la vera minaccia. ecco, io sarei la bambina bionda, con le fondamentali differenze che non sono una femmina, non sono biondo e che in un vicolo buio pieno di mostri non ci starei - ma forse è proprio in questa ultima differenza che si racchiude il segreto -. personalmente, ho sempre invidiato il personaggio di will smith perchè in un istante riusciva a cogliere tutti quei particolari; io avrei sparato a tutti, tanto per star sicuri.
approfitto del mezzo per scopi personali:
venerdì 18 gennaio alle 23 i Silence Please suonano al The Beach, ai Murazzi del Po, per il concorso Torino Sotterranea: venite, abbiamo bisogno dei vostri voti!!!
un saluto al 2008 che arriva, decisamente inatteso - io mi aspettavo al limite un 2005 o 2006, non di più -. la cosa curiosa è che fino al primo pomeriggio del 31 dicembre ero della fermissima idea di non fare niente, di stare a casa, di godermela da solo. cambio idea, telefono ad amici che avevo paccato e passo quello che al momento mi pare sia stato il più bel capodanno della mia vita. ho fatto il buffone - tra poco in rete potrebbe circolare una mia foto con baffoni alla groucho e parrucca alla ninetto davoli -, ho suonato con amici meravigliosi, che sono riusciti anche a commuovermi: ho suonato un pezzo al piano, e si sono alzati tutti in piedi ad applaudire. questa cosa mi ha impedito di dormire. e poi aver parlato con una coppia di questi amici fino alle 6.20 in macchina...
saluto al meglio un 2007 che, nel mio bilancio personale, ricorderò come un brutto anno, oltre che difficile. non sto qui a scrivere perchè - il blog non mi serve a questo -, ma metterò le cose positive che mi sono capitate nell'ultimo anno e che qui possono avere ragione di essere. parlo di ciò che ho scoperto quest'anno, di non ciò che è uscito quest'anno.
letture: beh, ragazzi, di gaiman avevo già letto american gods, ma sandman è stata una scoperta di quest'anno che, devo dire, mi è proprio piaciuta. ma proprio tanto, al punto di dare titoli alle ninnananne che ho scritto per la mia neonata nipotina - altra cosa recentissima e meravigliosa!!! - ispirati a quel gran fumetto.
poi crisi sulle terre infinite, la sceneggiatura, in senso strettamente fumettistico, più favolosa che abbia mai visto. per me, meglio di watchmen e del moore che ho letto - in senso strettamente fumettistico, eh! -.
understanding comics di mccloud è stata una meravigliosa lettura, quantomeno stimolante.
siccome non leggo solo fumetti, direi che le altre letture che mi sono rimaste impresse di quest'anno sono state il giro di vite di james, il fedone e il convito di platone, tsubasa di mishima - talmente breve quasi da non contare... - e la sincronicità di jung - dal momento che le coincidenze significative praticamente mi piovono addosso quotidianamente... -. questo per fare i colti, mica cazzi.
se posso aggiungere delle piccole delusioni, ci metterei harry potter and the deathly hallows della rowling, new thing di wu ming 1 - parte benissimo e finisce col culo - e, non quanto questi, dedalus di joyce: mi aspettavo qualcos'altro, colpa mia.
di film, mi viene solo in mente il quinto harry potter che mi è piaciuto abbastanza; spiderman 3 molto meno dei predecessori. altri film che mi vengano in mente, proprio non ce n'è. ah, sì, mi vergogno un po' ma manuale d'amore 2 mi è piaciuto.
per quanto riguarda la televisione, della quale rimango carissimo affezionato, quest'anno lost è stato uno shock clamoroso, e oramai ne sono dipendente. uno dei terremoti più grossi del mio 2007, non c'è dubbio.
musica: cercherò di non esagerare. ho fatto delle scoperte entusiasmanti, come elvis costello, di cui ho parlato anche troppo in precedenza, in particolare north e deep dead blue con bill frisell, altre molto piacevoli come i talking heads - ma quelli in pratica li ho solo approfonditi, ormai li si conosce -. un grande disco è no quarter - unledded di robert plant e jimmy page, proprio una bomba. buono anche l'ultimo di morgan, anche se dei suoi casini con la argento me ne frego relativamente poco. molto bello the boy with no name dei travis, non ci speravo assolutamente. splendida e inaspettata sorpresa è stata love dei beatles, che per un profondo conoscitore della materia come il sottoscritto è stato come andare in un parco dei divertimenti a tema: non un best rimasterizzato, un gigantesco medley con di tutto dentro. divertentissima la yellow magic orchestra, veramente. ovviamente grandi i kraftwerk, anche se mi aspettavo di più. e anche da james taylor speravo qualcosa di meglio nel complesso, anche se lo apprezzo moltissimo. per il jazz, soprattutto sound grammar di ornette coleman. come proposito per l'anno nuovo, oggi ho ascoltato un capolavoro che mi sono comprato pochissimi giorni fa, che ho già aggiunto alla colonna a destra: where? di ron carter.
più che splendide scoperte sono state le due raccolte di images per pianoforte di debussy, soprattutto eseguite da benedetti michelangeli, quatour pur la fin des temps di olivier messiaen, il quartetto in fa maggiore e gaspard de la nuit di ravel, la appalachian spring suite di copland. c'è sicuramente tanta altra bella musica che ho sentito quest'anno - lo stesso valga per i libri e i fumetti e i film -, ma quelli per cui valga la pena ricordare il 2007 direi essere questi.
ricorderò quest'anno anche per il disco che abbiamo fatto...

ma soprattutto per una laurea che dire essere andata benissimo è eufemistico - segue foto di mrharrison prima di diventare il drharrison davanti al wizengamot -.
con se nonostante tutto ciò continuo a considerarlo un anno negativo, vuol dire che ho omesso volontariamente tante cose. buon inizio e buon proseguimento.