
una delle cose che alleviano il mio cammino nel mondo è la composizione; nonostante abbia sempre e solo fatto sentire (per quel poco poco pochissimo che i miei concerti e le mie registrazioni abbiano fatto) un 10% del materiale che ho prodotto, e nonostante non abbia inondato chi mi circonda delle mie composizioni, alla fine della fiera, se proprio devo trovare una definizione che credo calzi per me, direi che questa è proprio "compositore". non chitarrista, non musicista, non musicologo, non didatta, ma compositore. sono anche arrivato alla conclusione che il mio ricorso quotidiano all'improvvisazione sia uno sfogo della mia vena compositiva; vivo l'improvvisazione come composizione istantanea, e anche l'interpretazione.
non voglio parlarmi addosso, ma ci sono delle cose che non vanno. in effetti, come se già non fosse sufficientemente difficile essere un musicista, ci si mette anche il fatto che lo voglia fare a modo mio. e che, piuttosto che scendere a compromessi, preferisco fare l'insegnante - attività che svolgo con amore e che mi dà anche delle soddisfazioni, di quando in quando -. inoltre non sono un buon venditore di me stesso, per cui finisce che le mie cose non le sente mai nessuno. ma questa è un'altra faccenda, un altro problema col quale svio i miei pensieri.
nessuno ti prepara al fatto che se vuoi creare, e lo vuoi fare mettendoti in gioco, sei solo. e che se riesci ad arrivare a te stesso, non necessariamente tutto quello che vedrai ti piacerà, o che forse non avevi proprio capito cos'era che volevi, e che non lo sai ancora adesso. e più metti in discussione le regole del mezzo che utilizzi, peggio è; questo naturalmente va da sè, ma se si è sottili - come credo di essere con le mie composizioni - non solo gli altri non colgono la vena reale del lavoro, ma si finisce per cadere in una terra di nessuno, tra il carino, il mediocre e il mediamente bello ma "un po' strano".
sta di fatto che so perfettamente come si scrive una canzone, conosco i delicati equilibri che ne governano la riuscita, so assecondarli o pensarne di altri... ma ora non mi riesce di fare niente. sono completamente bloccato, non mi viene un cazzo. ma proprio niente. ho le solite 15-20 canzoni che potrebbero essere il prossimo disco dei silence please, ho un abbozzo per cosa potrà essere, ho una cinquantina buona di idee che potrebbero essere tutt'altro... e mi manca la scintilla. non mi sembra uno dei soliti momenti di mancanza di ispirazione; potrebbe essere - magari uno di quelli lunghi... -, ma temo sia un punto di svolta. vorrà dire che approderò a nuovi lidi o che non mi verrà più nulla? non sono niente senza la creatività, e non so se posso reinventarmi a questo punto della mia vita.