
succedono delle cose strane, di quando in quando...
oggi mi è stato lasciato un commento ad un post scritto il 17 agosto 2005 - 2 anni prima dell'acquisto del mio portatile e della morte di max roach: c'è già chi pensa al complotto -. un post, come la maggior parte dei miei, piuttoso asettico. in sostanza scrivevo frasi entusiastiche sui nascenti silence please e annunciavo una prova con un gruppo. prova che poi non è andata per il meglio e la cosa è finita lì. aggiungevo una domanda postami da un amico sul perchè andassi a suonare le tastiere, visto che il mio strumento principale è la chitarra e probabilmente tecnicamente sarei stato un chitarrista migliore degli altri. ripeto, domanda postami da un altro, a cui ironicamente rispondevo che probabilmente lo facevo perchè ero uno scemo.
nel commento anonimo mi si diceva che evidentemente non avrei suonato la chitarra lì perchè non ne capisco niente di surf, perchè non distinguo il suono di una strato da quello di una jaguar, non ho la forza fisica per trasportare un amplificatore valvolare nè per piegare - termine tecnico: bending - delle corde "dure" (scalatura alta) e che sì, sono uno scemo.
siccome sono piuttosto piccato dal fatto che si entri nel mio blog senza firmarsi e dandomi in sostanza dell'incompetente, mi permetto di rispondere, naturalmente con il sarcasmo che mi è proprio e che mi rende così irresistibile.
1. il surf: in effetti oltre a misirlou non vado, ma mi sono sempre permesso di non considerare i beach boys un gruppo surf. fare questo per me significa valorizzare ulteriormente questo gruppo, soprattutto alla luce dei dischi di fine anni '60, perchè renderli un fenomeno di genere non renderebbe loro giustizia. peccherò di ignoranza per un genere - mi permetto di dire limitato dal punto di vista della produzione -, ma chi ha scritto questo commento sa chi era il max roach
che ho citato a inizio post? io lo reputo culturalmente - sì, culturalmente - nettamente più importante di un genere sì degno di considerazione, ma dall'incidenza relativa.
2. il suono della strato/il suono della jaguar: ho una strato,
e ancora prima che ce l'avessi sapevo bene che non ha un suono, ma ne ha una gamma talmente vasta da farla diventare con la les paul - la mia chitarra per eccellenza - lo strumento solista principe del rock. il suono della fender stratocaster non esiste: jimi hendrix, l'ultimo eric clapton, jeff beck, il george harrison di rubber soul e magical mistery tour, l'ultimo pete townshend, mick taylor, terje rypdal - pardon, è una strat... - hanno lo stesso suono? la jaguar
è una chitarra prettamente ritmica, va messa in un'altra categoria. ma sarà, non me ne intendo di chitarre.
3. è vero, non ho il fisico per alzare un amplificatore valvolare; tra l'altro, ho da sempre ampli a transistor - il mio pesa comunque mezza tonnellata -, e dire che gli ampli migliori sono valvolari vuol dire non avere sentito praticamente la totalità dei chitarristi dell'ultimo quarto di secolo. sono suoni differenti, porli in relazione meglio/peggio è errato di base.
4.
non uso corde con scalatura 0.13 perchè credo che suonare la chitarra debba essere principalmente un piacere, non un martirio o un allenamento per diventare erede della scuola di hokuto o partecipare a un torneo tenkaichi. volendo, i bending su una 0.13 li faccio, come sul mandolino. ma preferisco essere più sciolto con delle 0.10 che mascherare delle lacune tecniche usando la scusa delle 0.13.
se si vuole parlare di musica, ben volentieri. ci si firma, non mi si attacca. è il mio blog, sono le mie regole. certe cose, sarò permaloso, possono darmi fastidio. la parola a chi vuole rispondere, anche chi non c'entra. e non mi si dica di non prendermela, me ne farò una ragione, non vi preoccupate.