
inizio a postare ascoltando ne me quitte pas di jacques brel. non sono un fan degli esistenzialisti e nemmeno degli chansonnieres francesi (o belgi, come per il Nostro), pur riconoscendo ad entrambe le categorie la dovuta importanza. e poi ogni volta che ascolto questa canzone mi viene in mente il film di verdone sono pazzo di iris blond, in cui lui era costretto a suonarla da una fidanzata molto più vecchia di lui, una palla al piede.
ecco, partendo da qui magari ne esce una riflessione - non preparo quasi mai quello che scrivo qui -: questa è innegabilmente una chanson triste, ma io la ricollego in prima istanza a qualcosa di comico. questo è il potere dell'immagine sul suono? non credo. imitation of life dei r.e.m. ha un video colorato e allegro, ma trattando la canzone di un tema non particolarmente allegro - la fatica di trovare il proprio posto nel mondo, da quanto mi pare di capire dai testi sibillini di stipe -, io l'ho sempre ritenuta un po' pesante - un po', non troppo; la ritengo comunque positiva -.
un altro esempio è il lux aeterna di ligeti: in teoria il brano è positivo, ma dopo aver visto 2001: odissea nello spazio non posso che associarlo a un baratro nero o qualcosa di simile. non sto qui a spiegare le complesse strategie compositive di ligeti con cui imita i compositori fiamminghi del rinascimento - sarebbe noioso anche per me -, ma forse può far piacere sapere che in quel caso kubrick giocò sporco, remixando il brano "chiudendolo", mozzando molte frequenze e dandogli un senso claustrofobico. e infatti ligeti si incazzò non poco.
il legame è stretto, lo spostamento di significato non è univoco; la relazione tra musica e immagine è studiata da anni e io certo non credo di poter aggiungere un'argomentazione significativa nella mischia. aggiungo però che, pur essendo la canzone di brel legata a immagini divertenti nella mia mente, non me la sono sentita di mettere james brown dopo averla sentita, bensì di essere passato a nightporter dei japan. 
quindi - come è palese - la musica ha anche il potere di divincolarsi da significati che non le appartengono per principio.
e poi volevo fare nero su nero con sfondo e immagine.