
ho un'incazzatura addosso che trascende l'umano. si è parlato coi silence please del più e del meno, dell'italia, e mi sono reso conto del perchè non ci pensi con troppa insistenza: per autodifesa. perchè a mettere giù tutto così, a formalizzarlo anche solo come pensiero, mi viene una rabbia mista a dolore che non riesco a reggere. devo sinceramente inventarmi qualcosa per dormire stanotte, perchè altrimenti qua è dura.
tra le molte cose che mi ronzano in testa ne scrivo qua solo una - perchè si sceglie cosa condividere su un blog, non è che tutti i cazzi miei son qua, come quelli di qualsiasi persona che scrive su un blog -, che può valere in generale e che trovo assolutamente neutra.
perchè ci hanno fregati nel dirci che a studiare facevamo solo bene, che così ci saremmo "fatti una posizione", che saremmo stati bene? non che studi per questo, lo avrei fatto comunque perchè è la mia vita. ma almeno essere avvisati. ti dicono che a lavorare bene o male, tutto torna indietro. che val la pena essere buoni. si rimediano solo dolori ad essere così. forse sono finte consolazioni che vengono inculcate nelle menti di chi è in grado di recepirle, cioè chi è predisposto a soffrire. ma tanto non funzionano. e allora perchè raccontarle? non mi aiuta sapere cos'è lo straniamento, da tolstoj a brecht passando per verga: sto male lo stesso, solo che so dare un nome alla cosa. e allora? non mi fa stare meglio! porco diavolo, no.